La giornata intensiva è un tipo di orario di lavoro concentrato in un numero ridotto di ore al giorno, solitamente senza una lunga pausa a mezzogiorno, il che implica lavorare per molte ore di fila. È un modello che è diventato molto di moda nel nostro Paese, soprattutto con l’arrivo della bella stagione o negli uffici con ritmi di lavoro digitali. Bisogna però essere onesti e riconoscere che concentrare tutto il carico di lavoro in un colpo solo costringe a restare incollati alla scrivania per periodi di tempo molto lunghi.
Stare seduti per molte ore di fila davanti allo schermo finisce per distruggere la schiena, affaticare il collo e annebbiare la mente se non si ha un buon supporto. Il corpo umano non è fatto per stare fermo così a lungo. In questo post verrà spiegato cosa comporta realmente affrontare questi orari e come preparare il proprio ambiente di lavoro per non finire la giornata completamente a pezzi.
Giornata intensiva: cos’è e come funziona
Quando si analizza l’opzione della giornata intensiva si nota che questo modello di organizzazione del tempo consiste fondamentalmente nel concentrare le ore di lavoro in un unico blocco. Di solito si entra al lavoro la mattina presto e si riduce al minimo (o si elimina del tutto) quella lunga pausa che si fa a metà giornata per pranzare. In questo modo, si elimina il tempo morto in cambio della possibilità di uscire prima.
Questo sistema è un classico nella pubblica amministrazione ma si diffonde sempre più anche nelle agenzie, nelle aziende con orari flessibili e nei ruoli di assistenza tecnica. In definitiva, l’obiettivo è quello di lavorare a ritmo sostenuto per un unico blocco di tempo, in modo da liberare il pomeriggio. Cambia completamente la routine sì, ma si richiede anche di gestire la stanchezza fisica e mentale in modo diverso.
Giornata intensiva in estate: perché è così comune
Il momento clou di questo orario arriva con la bella stagione. Adottare l’orario intensivo estivo è la mossa classica delle aziende per consentire ai dipendenti di conciliare meglio lavoro e vita privata e godersi la spiaggia o la famiglia nel pomeriggio. Inoltre, ha perfettamente senso: ci si libera delle ore in cui il caldo si fa davvero sentire, ovvero quando la produttività crolla e l’aria condizionata non riesce a tenere il passo.
Le aziende cercano di motivare il personale e di contrastare l’affaticamento fisico causato dall’estate. Il problema è che, per far quadrare il calendario settimanale, quelle mattinate diventano interminabili. Concentrare così tanto sforzo in un unico blocco rende l’ergonomia fondamentale. Se la postazione di lavoro è mal organizzata, strappi muscolari e fastidi sono inevitabili.
I problemi legati al lavorare molte ore seduti
Trascorrere così tante ore nella stessa posizione senza i giusti supporti si fa sentire prima di quanto si pensa. Il corpo non è di pietra e invierà segnali piuttosto chiari.
Mal di schiena e dolori lombari
Il mal di schiena è, purtroppo, il disturbo più comune negli uffici. Quando non ci si muove per ore la muscolatura lombare si affatica e smette di sostenere adeguatamente. I dischi della colonna vertebrale subiscono una pressione enorme, ed è per questo che si avverte quella fastidiosa rigidità quando si prova ad alzarsi in piedi.

Tensione al collo e alle spalle
Digitare con le braccia sollevate o con il mento incollato allo schermo mette a dura prova i muscoli trapezi. Se la postura è scorretta, tutta quella tensione accumulata nelle vertebre cervicali finisce per trasformarsi in vere e proprie contratture e in mal di testa alla fine del turno.
Stanchezza generale e mancanza di concentrazione
Stare seduti stanca, e molto. Il cervello consuma un sacco di energia cercando di impedire di scivolare dalla sedia. Questa stanchezza fisica compromette la capacità di attenzione: a partire dalla sesta ora si commettono più errori e costa il doppio rimettersi in moto.
Problemi circolatori
Tenere le gambe ferme non aiuta il sangue a risalire correttamente. Trascorrendo la giornata seduti si notano le gambe pesanti, le caviglie gonfie e, se questa diventa la norma, è la strada diretta verso le vene varicose e i problemi di circolazione.

Come migliorare l’ergonomia durante una giornata di lavoro intensa
Non c’è motivo di allarmarsi, basta cambiare quattro cose nell’ambiente lavorativo affinché il corpo avverta un enorme sollievo durante quelle giornate estenuanti di oltre 10 ore.
- Regolare correttamente la sedia da ufficio: prima di tutto, regolare l’altezza in modo che le ginocchia formino un angolo retto e assicurarsi che lo schienale sostenga bene la curva lombare.
- Mantenere una buona posizione del monitor: lo schermo deve trovarsi esattamente all’altezza degli occhi e alla distanza di un braccio teso.
- Fare pause attive durante la giornata: impostare delle sveglie se si tende a dimenticarsene. Ogni ora e mezza muoversi, andare a bere un po’ d’acqua o fare stretching alle braccia per cinque minuti. La circolazione ha bisogno di questa pausa.
- Appoggiare bene i piedi sul pavimento o su un poggiapiedi: se la sedia è troppo alta e i piedi penzolano si ha bisogno di un appoggio. Appoggiando bene i piedi si allevia la pressione sulla parte posteriore della coscia e si fa riposare il bacino.
- Tenere la tastiera e il mouse in una posizione comoda: lasciare le spalle rilassate e i gomiti vicini al corpo. Non forzare i polsi verso l’alto, la tastiera deve trovarsi a un’altezza naturale.
- Non sottovalutare le ore passate in riunione: spesso si attrezza correttamente la propria postazione di lavoro ma non si considera che si passano molte ore in riunione. La scelta delle sedie e dei tavoli no va presa alla leggera, può essere utile leggere questo articolo sui tipi di tavoli per riunioni in ufficio: la guida completa
L’importanza di una sedia ergonomica nelle lunghe giornate di lavoro
Se si deve affrontare una giornata intensiva le sedie comuni non saranno di alcun aiuto. In questo caso, la sedia è lo strumento più importante della quotidianità, non c’è altro. È lì che si gioca la salute del lavoratore.
Per lavorare per ore senza preoccupazioni, un modello professionale come la sedia Titan cambia la vita grazie alla sua struttura in alluminio, ai braccioli regolabili in tre direzioni e alla seduta regolabile in profondità.
Se invece si cerca una sedia versatile e molto comoda per il quotidiano la sedia Ibiza soddisfa ampiamente queste esigenze grazie al supporto lombare e a un’oscillazione ideale per quando si ha bisogno di sgranchirsi un po’ le gambe.

Consigli per affrontare al meglio una giornata intensiva
Oltre ad avere una buona attrezzatura, ciò che si fa conta (e molto). Prendere nota di queste semplici abitudini:
- Idratarsi bene: bere acqua costringe a muoversi per andare in bagno e mantiene i muscoli tonici, evitando i tipici mal di testa causati dalla disidratazione.
- Assicurarsi una buona illuminazione: fare in modo che la luce naturale entri lateralmente. Se si usano le lampadine, assicurarsi che non si creino strani riflessi sullo schermo per non affaticare gli occhi.
- Evitare posture statiche prolungate: muoversi sul posto, allungare le gambe sotto il tavolo e cambiare posizione di tanto in tanto. Non fare le statue.
- Organizzare il lavoro in blocchi: suddividere la giornata. Lavorare a ritmo sostenuto e sapere quando fermarsi salva dal crollo mentale.
- Prendersi cura dell’ambiente di lavoro: non accumulare tazze o fogli. Una scrivania pulita dona serenità e aiuta a lavorare in modo più comodo e concentrato.
Errori comuni nelle giornate di lavoro intense
Nella fretta di finire prima e spegnere il computer si tende a commettere errori su cose fondamentali:
- Lavorare senza pause: pensare che non fermandosi si finirà prima è una bugia. Al contrario, la produttività cala e si raddoppia lo sforzo a cui si sottopone il corpo.
- Postura scorretta prolungata: finire per scivolare sulla sedia fino a sedersi sul coccige e inarcare la schiena.
- Sedia inadeguata: resistere a un turno di 10 ore su una sedia da pranzo in legno o su una sedia economica senza regolazioni.
- Schermo posizionato male: usare solo il portatile appoggiato sul tavolo, il che costringe a piegare il collo verso il basso per tutto il tempo.
- Non alzarsi per ore: concentrarsi su un compito e passare quattro ore di fila senza muovere le gambe dal posto.

I vantaggi di una buona ergonomia nella giornata lavorativa intensiva
Cambiare le cattive abitudini e adattare il proprio spazio di lavoro porta benefici immediati. Una postura corretta migliora la giornata sia dal punto di vista della salute che delle prestazioni.
Meno dolore físico
Il vantaggio che si nota fin dal primo giorno: addio alle fitte alla zona lombare e a quella sensazione di pesantezza che opprime le spalle.
Maggior produttività
Liberandosi dal fastidio di stare scomodo si riesce a concentrarsi più rapidamente. Non si perde la concentrazione e si portano a termine i compiti in meno tempo.
Migliore benessere generale
Si arriva alla fine della giornata meno esausti. Ciò significa che, quando si chiuderà il portatile, resterà davvero dell’energia per godersi i pomeriggi liberi.
Domande frequenti sulla giornata intensiva
Cos’è una giornata intensiva?
Un giornata intensiva è una giornata in cui si concentrano tutte le ore di fila, riducendo la pausa pranzo per poter uscire prima nel pomeriggio.
La giornata intensiva è sempre in estate?
Non necessariamente, anche se è più tipica della stagione estiva. Molti uffici la adottano tutto l’anno il venerdì o come misura di flessibilità.
È dannoso lavorare molte ore seduti?
Lavorare molte ore seduti è dannoso se lo si fa su una sedia scomoda e non ci si muove affatto, una situazione di questo tipo è un vero tormento per la schiena e la circolazione.
Come evitare i dolori durante una giornata lavorativa intensiva?
Per evitare dolori durante una giornata di lavoro intensiva la ricetta è semplice: una buona sedia ergonomica, prestare attenzione alla postura e alzarsi per sgranchirsi le gambe ogni ora e mezza.


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